Bonus alberghi e agriturismi – Legge stabilità 2018

Bonus per la riqualificazione energetica per Alberghi e strutture ricettive, agevolazione fiscale fino al 65%

Il Bonus alberghi e agriturismi 2018, è stata una delle tante novità previste dalla scorsa Legge di Bilancio e che ha previsto per alberghi, hotel, agriturismi ed in generale gli immobili ad uso turistico, la possiblità di beneficiare di un’importante agevolazione fiscale sulle ristrutturazioni edili.

Come funziona il bonus ristrutturazioni 65% per alberghi e agriturismi?

Grazie a questa agevolazione fiscale, le strutture ricettive beneficiarie potranno ottenere un credito d’imposta pari al 65% (precedentemente era del 30%) della spesa effettuata per interventi di riqualificazione effettuati dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2018. La spesa massima agevolabile non potrà superare la somma di 200 mila euro per ogni struttura ricettiva, mentre il credito d’imposta potrà essere ripartito in 2 quote annuali.

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Quali sono gli interventi ammessi?

Lo sconto fiscale per gli alberghi e agriturismi che fino al 2018 effettuano interventi di ristrutturazione edile negli immobili finalizzati alla loro attività, non funziona come il consueto bonus ristrutturazioni 2018 che prevede una detrazione al 50%, ma un credito d’imposta pari al 65% da utilizzare per i seguenti interventi:

  • Restauro e risanamento conservativo;
  • Ristrutturazione edilizia;
  • Abbattimento delle barriere architettoniche;
  • Aumento dell’efficienza energetica;
  • Acquisto di arredi e mobili da destinare esclusivamente agli immobili oggetto del bonus.

Chi può beneficiare delle agevolazioni fiscali e come può richiederlo?

Il Bonus è destinato ad imprese turistiche titolari di alberghi, alberghi diffusi, agriturismi, strutture termali, residence, villaggi turistici, ecc…

Chi vorrà beneficiare del Bonus dovrà richiedere la Tax Credit Alberghi 2018 per via telematica, attraverso il Portale dei procedimento del MiBACT, dal 1 gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese. Ad esempio, la domanda di agevolazione per spese effettuate nel 2017, può essere presentata a partire dal 1 gennaio, ed entro il 28 febbraio di quest’anno.

Oltre alla domanda è richiesta un ulteriore documentazione, riguardante sia i pagamenti, sia la natura degli interventi e delle spese effettuate.
I benefit possono essere assegnati fino all’esaurimento delle risorse annualmente disponibili, con diritto di priorità assegnato in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande.

Il Bonus alberghi 2018 si pone in linea con gli stessi principi ispiratori degli altri bonus previsti dalla Legge di Bilancio 2018, come Ecobonus, Bonus ristrutturazioni, Sisma Bonus, Bonus mobili, ecc… ma è mirato alle imprese del settore turistico-ricettivo.

Non sorprende se alcuni contribuenti possano entrare in confusione e avere dei dubbi su quale di queste agevolazioni fiscali è possibile applicare al proprio investimento. Per questo bisogna fare sempre affidamento al testo di legge e sarebbe anche consigliabile richiedere l’assistenza di un professionista per seguire la pratica.

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Infissi: Sostituzione, detrazioni e agevolazioni

Quando e perché sostituire gli infissi

Arriva l’estate e con essa arriva il momento di fare le pulizie di casa, di dedicarsi al giardino e a qualche piccolo intervento in tutta la casa: ristrutturare, imbiancare o qualche intervento di recupero energetico prima dell’arrivo dell’inverno diventano indispensabili. Sostituire gli infissi e/o fargli la manutenzione può essere uno di questi; se poi durante l’inverno ci capitava spesso di sentire degli spifferi, di notare delle macchie di umidità sulle pareti o di essere disturbati dai rumori della città, la loro sostituzione diventa di fondamentale importanza.

Infissi di nuova concezione possono garantire risparmio energetico, facendoci ridurre i consumi in fatto di riscaldamento invernale e climatizzazione estiva, maggior isolamento acustico, proteggendo la nostra quiete dai rumori molesti, illuminare la nostra casa senza per questo surriscaldarla ed infine perché no arredare i nostri ambienti, tutto ciò donandoci un maggior confort abitativo e una sensazione di benessere.

Ma quale scegliere? Li cambio con quelli più economici e realizzati con materiali plastici o magari scelgo lo stesso materiale dei precedenti ma di ultima generazione? Dove li acquisto?

Sicuramente queste sono tra le tante domande che ci poniamo quando arriva il momento di acquistare dei nuovi serramenti. Oggi il mercato, grazie anche alla diffusione di internet e alla globalizzazione, offre svariati prodotti di tutti i materiali, colori, forme, design e soprattutto prezzi.

sostituzione infissi con serramenti a risparmio energetico Sidel

 

Come districarsi nella scelta del serramento giusto?

Quando si ristruttura una casa, i serramenti, sono gli elementi più difficili da scegliere, sia per le tante tipologie esistenti in commercio, sia perché ogni modello ha le sue caratteristiche e sta a noi individuare quello più adatto al nostro stile e alle nostre esigenze. Un primo passo da fare è quello di informarsi, internet (come questo articolo) può aiutare per conoscere le nozioni di base, ma è sempre meglio rivolgersi ad un esperto che ci guiderà nella scelta del tipo di infisso, nel materiale in cui andrà realizzato, nella fase di preventivazione e rilievo misure.

Anche in termini economici l’acquisto dei nuovi serramenti rappresenta una scelta di grande valore, che deve essere eseguita ponderando in maniera opportuna diversi aspetti come: materiale in cui è realizzato, accessori che lo compongono, caratteristiche primarie e secondarie, risparmio energetico, dimensioni e tipologia, inoltre ogni stanza può richiedere un infisso diverso, dal balcone a più ante, a quello scorrevole, in genere preferito in ambienti  particolarmente illuminati o dove bisogna recuperare spazio come la cucina o il salotto, non trascurando la privacy scegliendo vetri satinati per ambienti come il bagno o la cabina armadio.

Una valida guida la possiamo trovare nel rivenditore specializzato, nel professionista di progettazione, nell’architetto o in cui ha già fatto questo tipo di spesa, ma ricordiamoci anche che i vecchi detti hanno sempre un fondamento di verità, in questo caso calza a pennello: quanto spendi tanto appendi! Tradotto il costo di un prodotto è legato al suo valore qualitativo e che prodotti realizzate ben costano di più ma durano anche di più.

rivenditori sidel

 

Sostituzione degli infissi: detrazione e agevolazioni fiscali 2017

Grazie alla nuova legge di stabilità 2017 che ha prorogato la possibilità di detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, è possibile detrarre interventi sull’involucro degli edifici, fra i quali rientra la sostituzione degli infissi.

La sostituzione dei serramenti di un’abitazione garantisce maggiore comfort, un sostanziale miglioramento termico e una diminuzione delle dispersioni, in particolar modo se vengono utilizzati infissi a risparmio energetico

L’agevolazione fiscale è concessa solo qualora siano rispettate determinate condizioni come:

  • la sostituzione degli infissi deve riguardare edifici esistenti, ovvero, non si possono detrarre spese sostenute in corso di costruzione (per queste si può ricorrere alla detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie);
  • la dimensione dei nuovi infissi deve essere la stessa di quelli da sostituire;
  • la sostituzione degli infissi esistenti deve necessariamente aumentare il livello di efficienza energetica con un complessivo miglioramento termico dell’abitazione;
  • i nuovi infissi devono rispettare i requisiti di trasmittanza definiti dal Decreto 26 Gennaio 2010.

Si possono anche detrarre le spese per la sostituzione dei portoni di ingresso a patto che rispettino gli stessi requisiti di trasmittanza imposti per gli infissi e siano rivolti verso volumi non riscaldati. Si possono detrarre anche tutte le strutture accessorie agli infissi: scuri, persiane, cassonetti con le tapparelle incorporati al serramento.

Come funziona la detrazione fiscale?

L’agevolazione riguarda la detrazione delle spese sostenute dall’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’IRES (Imposta sul reddito delle società). L’importo totale della spesa sostenuta per prodotti a risparmio energetico fino al 31 dicembre 2017 per le singole unità immobiliari verrà recuperato per un totale pari al 65% e ripartito in dieci rate annuali di pari importo.

Indipendentemente dall’inizio dei lavori per l’applicazione dell’aliquota corretta occorre far riferimento alla data del pagamento (per le persone fisiche, esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali) o alla data di ultimazione della prestazione per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali.

Per la sostituzione degli infissi la detrazione ha un tetto massimo di 60.000 euro.

Per quanto riguarda la cumulabilità delle detrazioni, la detrazione del 65% non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali, quali ad esempio quelle previste per la ristrutturazione edilizia.

Chi può usufruire della detrazione fiscale

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa (società di persone, società di capitali) che possiedono l’immobile, le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, le associazioni tra professionisti, enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, i titolari di un diritto reale sull’edificio, i condomini per le parti comuni, gli inquilini, coloro che hanno l’unità immobiliare in comodato d’uso, i familiari conviventi con il possessore dell’immobile oggetto di intervento che sostengono e compartecipano alla spesa per i lavori (se l’immobile non è strumentale all’attività di impresa).

la posa qualificata secondo Sidel

La documentazione

La sostituzione degli infissi non necessita di comunicazione al Comune e quindi non comporta spese burocratiche.

Per attestare che gli infissi sostituiti sono a norma ed accedere alle agevolazioni fiscali previste per gli interventi sulle parti comuni degli edifici, occorre:

chiedere all’installatore la certificazione di posa in opera a regola d’arte. Consigliamo comunque di richiedere tale certificazione per attestare che i tuoi nuovi infissi sono stati installati a norma di legge.

La certificazione energetica dell’infisso, fornita dal produttore, è invece utile per richiedere la detrazione per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione. Da questa documentazione occorre estrapolare:

  • tipologia di telaio esistente prima dell’intervento
  • tipologia di vetro esistente prima dell’intervento
  • superficie complessiva di telaio e vetro oggetto dell’intervento
  • tipologia di telaio esistente dopo l’intervento
  • tipologia di vetro esistente dopo l’intervento
  • trasmittanza del nuovo infisso (W/m2K).

 Per maggiori informazioni sulla riqualificazione energetica è possibile consultare la scheda sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

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Sidel | Fiera del Levante 2017 – 81° edizione scopri le novità

Fiera del Levante 2017 – 81° edizione Sidel è al padiglione 19

Fiera Levante Bari

 

Se vuoi scoprire tutte le novità che ti abbiamo riservato non ti resta che venire al padiglione 19, ti aspettiamo non mancare.

 

 

#sidelinfiera - ti aspettiamo alla fiera del levante - Bari - 05

Dall’9 all’17 settembre 2017 saremo presenti
alla 81° FIERA DEL LEVANTE di Bari.

Una manifestazione unica dove ogni anno, oltre 300.000 visitatori scoprono le novità e i prodotti della più grande manifestazione
fieristica del centro-sud.

 

Vieni a scoprire la nuovissima finestra minimal wood. Un nuovo profilo in legno ispirato alle tendenze del momento, dove la fredda geometria delle forme squadrate si sposa alla naturale bellezza del legno.

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Finestre scorrevoli, più luce e meno ingombro.

Massima Luce,  minor ingombro possibile. Con le finestre scorrevoli

Quando pensiamo alla casa dei nostri sogni non possiamo non pensare ad un ambiente luminoso e confortevole, un luogo dove poter vivere in piena tranquillità la nostra vita quotidiana al riparo dai rumori molesti della città e dagli agenti atmosferici.

Le case contemporanee si distinguono per prestazioni energetiche, soluzioni architettoniche sempre più personalizzate e arricchite da materiali ricercati, composizioni di arredi dai vari stili mescolati tra loro a regola d’arte e caratteristica fondamentale piene di finestre e grandi superfici vetrate così da far entrare più luce possibile e rendere la casa bella e luminosa. Tutto ciò a patto che i serramenti scelti siano a tenuta rendendola anche ben isolata d’inverno come d’estete.

I sistemi di porte alzanti scorrevoli sono, per le loro avanzate caratteristiche e per il design, la tipologia di finestra più evoluta in questo contesto specifico. Le dotazioni tecniche, la ferramenta, le dimensioni che possono raggiungere e i vetri utilizzati sono tutti fattori che contribuiscono a regolare in maniera ottimale l’afflusso di luce dall’esterno verso l’interno. Inoltre, oggi grazie a soglie a taglio termico e sistemi di chiusura avanzati, gli alzanti scorrevoli sono considerati perfettamente idonei nelle case passive. Oltre a permettere il passaggio della luce naturale, questa tipologia di infissi permettono all’ambiente esterno di penetrare in casa e fondersi con lo stile dell’arredo in tutte le stagioni, costituendo un vero e proprio elemento d’interior design.

finestra scorrevoli

Parola d’ordine: recuperare spazio

Il primo vantaggio che le finestre alzanti scorrevoli offrono è quello di guadagnare spazio. L’apertura e la chiusura, infatti, avvengono attraverso un binario a filo pavimento su cui scorre l’anta, che così non sporge all’interno occupando parte della stanza in cui è installata. Sidel propone diversi tipi di scorrevoli dal classico in tutto legno o legno alluminio caratterizzato dalla presenza di due ante perfettamente identiche di cui una ha la funzione fissa  e l’altra quella di passaggio, ed un’altra versione molto minimal dove la seconda anta è realizzata esclusivamente dal vetro incastrato direttamente nel telaio e nella soglia a pavimento e l’anta scorrevole di apertura è composta da profili ridotti sia in legno che in legno-alluminio.

Sidelsrl - filosofia aziendale

Prestazioni di tenuta

Fino a qualche tempo fa il sistema di apertura scorrevole aveva la problematica della chiusura non proprio ermetica. Oggi grazie all’ausilio di soglie a taglio termico studiate su misura e a sistemi di aggancio tra anta e telaio, la finestra scorrevole ha raggiunti ottimi livelli di isolamento termico ed acustico; inoltre grazie all’ausilio di vetri ad alte prestazioni anche in caso di superfici notevoli (raggiungibili senza problemi con questo tipo di serramento) il confort abitativo è assicurato.

sistemi di finestra scorrevoli sidel 04

Soluzioni  studiate per ogni ambiente

Le ampie superfici vetrate non sono l’unico vantaggio che comportano i sistemi di finestra scorrevoli, ma grazie alla sua flessibilità, Sidel realizza alzanti scorrevoli adattabili ad ogni contesto abitativo; utili quando bisogna chiudere una veranda esterna, o magari quando necessita recuperare uno spazio abitativo utilizzando una tettoia esistente o semplicemente per chi vuole godersi il panorama comodamente dal divano di casa sua.

Ma come sempre, Sidel realizza prodotti che siano oltre che esteticamente belli anche e soprattutto funzionali; ecco che utilizzando con sapienza la ferramenta ed i carichi che dovrà sostenere, far muovere l’anta in fase di apertura e/o chiusura vi sembrerà estremamente facile regalandovi una sensazione di grande leggerezza, è sufficiente infatti far ruotare il maniglione in dotazione per far scorrere senza fatica le grandi ante.

Sidelsrl - filosofia aziendale

L’installazione a regola d’arte

Per evitare i ponti termici, tuttavia, non è sufficiente avere un buon infisso, è indispensabile installarlo bene. Uno dei principali errori da evitare in fase di installazione è quello di fissare il controtelaio dell’infisso al muro con semplice cemento. Questo provoca generalmente l’apertura di fessure con spifferi e una tenuta molto scarsa (ponte termico). Il fissaggio deve avvenire mediante prodotti specifici come schiuma poliuretanica e simili. È opportuno che in fase di installazione muratore e serramentista coordinino le proprie professionalità.

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Porta blindata per l’ingresso di casa, non solo sicurezza

Il desiderio di tutti è quello di custodire i nostri affetti e i nostri beni nel migliore dei modi, lontano da occhi indiscreti e a prova di intruso cosi da non avere amare sorprese, entra in gioco quindi l’ansia nella scelta del giusto sistema di protezione da adottare alla nostra casa.

Sempre più spesso negli ultimi tempi la tendenza è quella di installare porte blindate per l’ingresso e sistemi di vigilanza elettronici per tutta la casa, ma analizziamo bene quali sono i fattori principali per essere davvero sicuri e cosa offre oggi il mercato delle porte blindate.

Porthos il blindato in legno

Un primo aiuto fondamentale ci viene fornito dalla norma ENV 1627, che definisce, in base a prove effettuate in laboratorio, il grado di affidabilità o meglio il tempo di resistenza delle porte blindate contro i tentativi di scasso. Tale norma prevede tutta una serie di test da effettuare sui portoni di ingresso per determinare la classe di resistenza analizzando:

  • la serratura;
  • la tenuta della blindatura;
  • la qualità dell’isolamento termoacustico.

Occorre innanzitutto sapere che ci sono sei diverse classi di protezione: la classe 1 indica la resistenza alla forza fisica di chi tenta di scassinarla; la classe 2 indica la resistenza ad attacchi esterni semplici ( cacciavite, tenaglie, ecc.); la classe 3 indica la resistenza agli scassinatori armati di piede di porco; la classe 4 indica la resistenza agli scassinatori che utilizzano scalpelli seghetti a mano, martelli, trapani elettrici, cesoie ecc; la classe 5 indica la resistenza ad attacchi altamente specializzati (effettuati con trapani potenti, seghe elettriche o attrezzature similari); la classe 6 indica la resistenza agli scassinatori più esperti che utilizzano attrezzi elettrici ad alta potenza.

Le porte più adatte alla protezione delle abitazioni come un appartamento o una casa variano dalla classe 2 alla classe 4. Invece le porte blindate con alta protezione tipo quelle di classe 5 o di classe 6 sono più adatte a banche o gioiellerie.

La serratura nelle porte blindate ha un ruolo importante e da essa dipende anche il livello della sicurezza della porta. Esistono serrature di tipo elettronico o di tipo meccanico. Quelle di tipo meccanico si dividono in due tipologie: a doppia mappa e a cilindro europeo. La prima è quella più utilizzata per economicità.

La serratura a cilindro a profilo europeo, utilizzato di serie sul portone Porthos, di dimensioni più ridotte e dalla caratteristica forma a fungo, è più sicura rispetto a quello a doppia mappa, in quanto il clindro riconosce solo ed esclusivamente la chiave programmata ed in caso smarriate le chiavi, basta richiederne una copia utilizzando il codice di sicurezza consegnato con il cilindro.

Porthos il blindato di Sidel srl

Porte blindate una corretta installazione è obbligatoria

Le porte blindate garantiscono alle nostre case la sicurezza necessaria e allo stesso tempo, grazie alla creatività dei designer e alle tecnologie di ultima generazione, sono veri e propri oggetti di design che oltre a proteggere i nostri spazi privati li arredano con il nostro stile e gusto.

Ma nonostante i sistemi di sicurezza con cui vengono ideate e realizzate, tutto diventa vano se la loro installazione non è eseguita a regola d’arte. A partire dal loro fissaggio ai muri, che assicura la corretta tenuta antieffrazione. La porta blindata, di regola è fissata al muro mediante zanche in acciaio che entrano nel muro per circa 15 cm e sono fissate con cemento a presa rapida, di fatto prima di poter installare una porta blindata sono necessarie piccole opere murarie, che di fatto hanno la priorità sul montaggio della porta, senza di esse infatti non è possibile installare il portone blindato.

Oggi grazie ad uno studio approfondito ed all’esperienza maturata in oltre 65 anni di attività Sidel ha superato questo problematica, realizzando il primo portone in legno “blindato”: Porthos.

Grazie al suo telaio in legno lamellare infatti, Porthos non necessita nessuna opera muraria per la sua installazione. Il montaggio del portone blindato può avvenire direttamente sul vecchio telaio, su un controtelaio in legno o su un controtelaio metallico; in questo modo l’operazione di posa in opera che di media impiega un’intera giornata, obbligandoci a restare in casa per tutto il tempo, si riduce in poche ore entro le quali il portone è pienamente funzionante e operativo.

Entrance hall interior 3d render

Applicare la giusta tecnologia per una maggiore sicurezza

Perfetto complemento delle porte blindate, oggi, è la tecnologia applicata alla serratura, ai sistemi di sorveglianza e all’integrazione con gli smartphone.

porthos con spioncino digitaleSpioncino digitale: lo spioncino digitale consente di aggiungere un livello di sicurezza in più alle nostre case permettendo di guardare in tutta sicurezza chi si trova dall’altra parte della porta senza essere visti, una vera e propria telecamera che ci permette, in tutta riservatezza, di controllare chi bussa alla nostra porta e decidere se aprire o meno.

Si tratta di un apparecchio elettronico che, installato sulla porta, dotato di sensore sul lato esterno e di display LCD all’interno, permette di visualizzare nitidamente chi bussa alla nostra porta di casa.

Si alimenta a semplici batterie e consente, a seconda dei modelli, di scattare fotografie o addirittura effettuare delle riprese video dalla telecamera incorporata.

Porthos il blindato di Sidel srlSerratura digitale: Trasforma la tua porta d’ingresso in una porta intelligente con la nuova serratura digitale, eliminando la necessità di usare delle chiavi ma di controllare l’accesso direttamente dal tuo smartphone, tablet o altro dispositivo, quale lettore di impronte digitali, touchpad, o telecomando. ENTR.

Inoltre grazie a questo sistema la porta blindata Porthos è sempre in “sicurezza”, infatti anche quando siamo in casa, il portone si chiude da solo attivando le mandate della serratura e portandosi in modalità sicurezza.

Ma non dimentichiamoci che la porta di ingresso è un elemento di chiusura che deve garantire non solo la sicurezza ma anche la giusta tenuta termica ed acustica, insomma deve tenere fuori i malintenzionati ma anche il freddo/caldo ed i rumori molesti.

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Protezione solare e benessere abitativo

La luce del sole è piacevole, illumina le nostre case, riscalda e rende gli ambienti più luminosi e vivibili, ma se nel periodo invernale facciamo il possibile per farla entrare in casa, al contrario in estate utilizziamo qualsiasi metodo per oscurarla o quanto meno filtrarla convinti che basti a proteggerci dalla calura.

In molti casi invece si ignora addirittura questa regola utilizzando in maniera massiva sistemi di climatizzazione e/o ventilazione, ottenendo come unico risultato un consumo energetico altissimo e una sensazione di malessere generale.

protezione solare

Finestre chiuse anche in estate?

Il caldo all’interno delle nostre abitazioni è determinato da due fattori che sono l’aria calda proveniente dall’esterno e l’insolazione diretta che penetra attraverso le finestre. Socchiudere gli scuri ma lasciare aperte le finestre creerebbe certamente all’interno dell’abitazione un ombreggiamento che ne farebbe aumentare il comfort ma l’aria calda o, ancor peggio, caldo-umida presente all’esterno tenderebbe, comunque, a penetrare anche all’interno dell’abitazione.

Chi vuole risparmiare sull’energia elettrica, pur mantenendo una temperatura vivibile dentro casa, può fare il buio dentro di essa chiudendo imposte e finestre. Può sembrare un controsenso, ma quando fuori fa molto caldo, una finestra aperta rischia di far aumentare la temperatura all’interno. Tenete invece le finestre spalancate durante la notte per far circolare aria fresca, chiudendole al mattino insieme a serrande e persiane, per riaprirle dopo il tramonto. Potete anche collocare delle piante da balcone sulle finestre: assorbiranno parte del calore prodotto dal sole.

Finestre a risparmio energetico funzionano anche contro il caldo?

protezione solare e risparmio energetico

Se proprio vorremo adottare una soluzione che tenga conto di tutti gli aspetti, risparmio-comfort-sicurezza, il consiglio è dunque quello di risolvere a monte il problema.

In fasi di acquisto o di sostituzione di infissi bisogna tener presente fattori fondamentali come:

  • il luogo in cui si vive e le stagioni che lo caratterizzano
  • l’esposizione dell’edificio
  • l’esposizione delle singole stanze

Basta il rispetto di queste piccole regole per prevedere un serramento che sia a risparmio energetico e al tempo stesso idoneo per ottenere il massimo delle prestazioni in fatto di isolamento termico (caldo/freddo). Un aiuto importante arriva anche dal tipo di vetro installato che consiste nell’applicare sui vetri delle speciali pellicole antisole che consentono di ridurre fino all’80% l’energia solare.

Chi vuole ottenere un sensibile risparmio energetico con gli infissi dovrà scegliere porte e finestre dall’elevato isolamento termico così da poter abbattere le spese di riscaldamento in inverno e di condizionamento d’aria in estate. In più, con gli infissi giusti (lucernari, finestre da tetto e da parete), è possibile risparmiare sull’illuminazione sfruttando la luce naturale anche nelle giornate nuvolose.

Nella scelta dei materiali per la realizzazione dei nostri infissi, bisogna considerare il cosiddetto fattore U. Il fattore U rappresenta la trasmittanza termica che esprime la quantità di calore che nell’unità di tempo può attraversare un elemento di superficie di 1 metro quadrato in presenza di una differenza di temperatura di un grado tra l’interno e l’esterno. In altre parole, in Fattore U rappresenta il complesso degli scambi termici tra la superficie esterna di una parete e quella interna. Più il Fattore U di un materiale è elevato meno idoneo sarà quel materiale per l’impiego edile, al contrario, più basso sarà il valore U e maggiore sarà il suo isolamento termico.

Si può dunque facilmente dedurre che se un infisso a risparmio energetico riesce ad evitare nei periodi invernali la dispersione di calore dall’interno verso l’esterno, lo stesso infisso, se tenuto chiuso nelle ore più calde della giornata, eviterà la dispersione dell’aria fresca interna verso l’esterno e se corredato di vetri performanti sarà anche in grado di ridurre il calore proveniente dai raggi solari esterni senza però oscurare l’ambiente interno.

Una mano anche dalla natura

Aumentare i lverde vicino casa

Coibentate la vostra abitazione, pensate ad un ‘tetto verde‘. L’utilizzo di un manto vegetale sulla copertura, e anche sulle pareti verticali, permette un risparmio energetico. Infatti migliora l’isolamento termico della copertura, ed in estate limita il calore che penetra attraverso le superfici dell’edificio. I nuovi sistemi superano i problemi d’infiltrazione e umidità. Informatevi da una ditta specializzata in tetti verdi per un preventivo di fattibilità.

Scegliete finestre e sistemi oscuranti in legno; Sul fronte risparmio energetico il legno, essendo un ottimo isolante termico e un buon isolante acustico, assicura un buon isolamento termo-acustico. Inoltre l’utilizzo di materiali naturali a base di legno o suoi derivati per il pacchetto isolante contribuisce a migliorare la traspirabilità di tutta la casa contribuendo di fatto ad aumentare il confort abitativo

Se avete un giardino, piantate alberi in modo strategico. Lasciate che la natura vi aiuti a sopportare il caldo e a ridurre le bollette. Alberi e piante cedue collocati lungo le pareti est e ovest della vostra casa, d’estate produrranno l’ombra desiderata, mentre in inverno lasceranno passare i raggi del sole. In generale, avere piante su terrazzi e balconi aiuta ad assorbire il calore esterno.

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Luce naturale un bene primario per le nostre case

Più luce, illumina gli ambienti della tua casa con la luce naturale.

Appurato che i gusti non si discutono, il design degli interni di ciascuna casa dovrebbe riflettere la personalità e le scelte fatte di chi la abita.

Ma come può oggi il design trasformare un oggetto bello in funzionale? Semplicemente con la giusta progettazione e conoscenza del prodotto in questione. Prendiamo in esame le finestre e analizziamo come sia possibile adattarle al proprio gusto, renderle uniche, personalizzate ed al tempo stesso funzionali al 100%.

Luce naturale un bene primario

Le finestre in un ambiente interno sono fondamentali per far sì che la luce possa entrare il più possibile e rendere lo spazio interno luminoso e naturale come è giusto che sia. Quando la misura della finestra è insufficiente per lo spazio che deve essere illuminato, ne consegue l’ottenimento di ambienti cupi e bui, dove la luce naturale viene spesso sostituita da quella artificiale. Alla lunga questa carenza di luce naturale influisce sul confort abitativo restituendoci un ambiente poco abitabile e rilassante.

È quindi bene dimensionare correttamente la misura dei nostri infissi in fase di ristrutturazione o in fase progettuale, se possibile, eventualmente realizzandoli anche più grandi per godere di maggiore luce naturale tutto l’anno, sia nei periodi estivi, sia in quelli invernali, in cui la luce naturale non è mai a sufficienza.

Oggi grazie alle nuove tecnologie ed alla nuova ferramenta applicata ai serramenti, è possibile realizzare diverse tipologie di aperture che ci consentano il maggior ingresso di luce. E’ consigliabile quindi scegliere tipologie come finestre ad un’anta maggiorate, sistemi scorrevoli, aperture a bilico o semplici vetrate con funzione di wasistas.

Come dimensionare le aperture delle finestre?

Il suggerimento migliore è sempre quello di rivolgersi ad un tecnico specializzato che possa seguirci sia nella fase di progettazione che in quella di scelta dei materiali e della giusta composizione. Ma Se vogliamo farci un’idea, possiamo valutare la superficie finestrata in base a quella calpestata.

Infatti, è possibile calcolare approssimativamente la superficie minima delle finestre e cioè l’ingresso di luce  esterna negli spazi interni. In media la superficie finestrata deve essere un ottavo di quella del pavimento. Basta quindi prendere i metri quadrati di pavimentazione e dividerli per otto, e calcolare il foro o i fori finestrati per essere a norma.

Esempio: una stanza di circa 25 mq necessita di una superficie finestrata di almeno 4 mq; tale superficie può essere suddivisa in unica o più soluzioni di aperture (un balcone largo 1.8 mt e alto 2.2 mt copre una superficie totale di 3.96 mq)

progettare lo spazio finestra

 

Soluzione 1: finestre con ante scorrevoli

La finestra scorrevole è tra le soluzioni più adatte per aumentare l’ingresso della luce negli ambienti, grazie alla tecnica in cui è realizzata è possibile realizzare anche grandi superfici; inoltre il sistema di ante scorrevoli risulta una soluzione perfetta anche per il recupero dello spazio di ingombro, infatti uno dei vantaggi di questo tipo di infisso è nel minore spazio occupato dall’anta nell’apertura, che non ruota sul telaio occupando di fatto spazio nell’ambiente in cui viene aperto, ma scorre verso il muro, questo permette di sfruttare anche lo spazio davanti alla finestra.

Sidel propone diversi tipi di finestra scorrevole, con doppia anta, classico o con anta secondaria tutto vetro più minimal e contemporanea, in ogni caso senza mai rinunciare all’isolamento termico ed acustico.

luce

 

Soluzione 2: aperture a bilico

Una finestra con apertura a bilico è caratterizzata dal movimento di rotazione a 180° che l’anta può fare; questa rotazione  è possibile grazie ad un tipo di cerniera posizionata al centro su entrambi i lati dell’anta. L’apertura a bilico consente di ottenere superfici vetrate di grandi dimensioni e può essere realizzata sia con aperura verticale, magari utilizzandola anche come accesso per l’esterno, sia con apertura orizzontale.

 

finestre sidel con apertura a bilico

 

Soluzione 3: vetrate fisse o aperture wasistas

Grandi superfici vetrate lasciano entrare più luce nei vostri ambienti, e quando sono pensate solo per questo e non si ha la necessità di uscire all’esterno o magari a affacciarsi, soluzioni come vetrate fisse garantiscono un ingresso di luce senza eguali e se dotate di triplo vetro anche di un eccellente isolamento termico.

Nel caso in cui però, l’ambiente in cui vengono installate abbia bisogno di un riciclo di aria, è possibile scegliere tipologie di aperture come il wasistas. Questa tipologia di finestra, ha un’apertura verso l’alto che può essere comandata da una maniglia come per tutte le normali finestre o magari, come la propone Sidel, apribile con l’ausilio di un motore elettrico a scomparsa nel telaio, ottenendo cosi un risultato finale eccellente sia per l’areazione controllata sia per il design unico.

In conclusione possiamo affermare che oggi è possibile progettare e realizzare spazi e ambienti non solo confortevoli ma anche e soprattutto utili e funzionali

 

 

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Antieffrazione sulle finestre – la sicurezza nelle nostre case

La sicurezza oggi non deve essere solo una bella sensazione, ma una certezza!

Ecco perché tutti i serramenti Sidel, a partire dagli allestimenti standard, sono in grado di opporre buona resistenza ai tentativi di effrazione e scardinamento, ma se cerchiamo qualcosa in più nessun problema, la ferramenta di sicurezza prevista di serie può essere integrata con ulteriori dispositivi antintrusione per garantirvi una protezione ancora maggiore.

funghi antieffrazione per serramenti Sidel completo

Per migliorare la sicurezza spesso si applica alle finestre e portefinestre una protezione antiscardino in diversi punti, si montano vetri non più del tipo antinfortunio (come quelli standard su tutta la gamma prodotta da Sidel) ma vetrate di sicurezza antisfondamento, martelline di chiusura antistrappo comandate da pulsante e/o chiave e per finire sistemi di allarme perfettamente integrati nella ferramenta.

ferramenta antieffrazione per serramenti Sidel completo

Con l’ausilio di ferramenta antieffrazione superiore è possibile aumentare il livello di sicurezza delle finestre, aumentando i punti di chiusura e quindi di aggancio tra l’anta ed il telaio perimetralmente e tra anta e anta nella chiusura centrale.

Nello specifico, la ferramenta antieffrazione utilizzata da Sidel prevede l’inserimento dei seguenti accessori:

ferramenta antieffrazione rostro latL’inserimento di rostri a forma di uncino laterali posizionati tra anta che attende e telaio assicura una protezione totale impedendo di fatto che l’anta possa essere forzata dall’esterno mediante utilizzo di strumenti a leva.

 

ferramenta antieffrazione fungo inferioreL’utilizzo di angolari nella parte superiore ed inferiore in sostituzione del puntale evita che l’anta possa essere alzata e quindi scardinata. Anta e telaio sono perfettamente agganciati tra loro grazie all’utilizzo di scontri chiusi che evitano alla ferramenta di fuoriuscire dalla sede.

 

ferramenta antieffrazione martellina con chLa maniglia può essere azionata solo girando la chiave e tenendo premuto il pulsante, in questo modo anche forando il vetro divine impossibile farla girare per poter aprire il serramento dall’esterno.

Sistemi oscuranti, quale scegliere per la propria casa?

Sistemi oscuranti, quale scegliere per la propria casa?

La luce del sole è piacevole, illumina le nostre case, riscalda e rende gli ambienti più luminosi e vivibili, ma a volte, specie nelle stagioni estive, può essere necessario oscurarla o almeno filtrarla.

Occorre dunque un adeguato sistema di oscuramento, che tuttavia, per non ricorrere alla luce artificiale anche quando sarebbe superflua, deve comunque creare una penombra piacevole e garantire un’adeguata ventilazione.

Le soluzioni oscuranti oggi in commercio sono svariate, pensate per ogni esigenza e per ogni tipologia di finestra dalle balconate a quelle nel tetto. Inoltre, i sistemi oscuranti intesi come chiusure esterne conferiscono ad ogni abitazione un armonioso effetto estetico e la loro presenza può, in certi casi, aumentare il valore economico, architettonico e stilistico di un edificio.

Ma come orientarsi nella giusta scelta?

La prima riflessione da fare è sicuramente quella legata all’estetica, scegliere il sistema oscurante che si abbini perfettamente allo stile della nostra abitazione.

Sistemi oscuranti Sidelsrl

Se stiamo realizzando una villetta in style country o dal forte richiamo classico, sicuramente la scelta cadrà inevitabilmente su sistemi come le persiane ad alette orientabili e/o fisse  realizzate in legno o in alluminio magari con effetto finto legno.

Caso contrario, se stiamo realizzando una struttura dal forte taglio moderno, utilizzando magari rivestimenti e rifiniture ricercate, potremmo scegliere soluzioni come gli avvolgibili tradizionali in alluminio e/o acciaio coibentato o magari spostare la nostra attenzione su sistemi oscuranti di ultima generazione come i frangisoli scorrevoli o gli avvolgibili a doppia funzione.

Sistemi oscuranti Sidelsrl

Quanti sistemi oscuranti esistono e cosa li differenzia?

Sidel produce tutte le tipologie di sistemi oscuranti sia da esterno, realizzati in legno o in alluminio, sia da interno come gli scuretti interni applicati sull’anta del serramento. Di seguito analizziamo tutte le tipologie con le loro caratteristiche:

Avvolgibili: ideali per ogni finestra sono il metodo per ombreggiare più diffuso in Italia e può essere realizzato in alluminio coibentato (il più utilizzato grazie alla sua leggerezza ed alto isolamento termico), acciaio coibentato (rispetto a quello in alluminio aggiunge un livello di sicurezza in più) e in PVC (utilizzati sempre meno a causa della deformazione dovuta al riscaldamento solare). La movimentazione può essere del tipo manuale con corda o similari o automatizzata con l’ausilio di motori elettrici comandabili anche da smartphone.

Persiane esterne: La persiana, sia nella sua forma più classica con alette orientabili e/o fisse che sotto forma di antone dogato verticale o orizzontale, è un elemento estetico che caratterizza con linee decise la facciata di un edificio. Realizzabile sia in tutto legno che in alluminio, resta il sistema oscurante più adatto quando si ha la necessità di filtrare la luce del sole e all’occorrenza oscurare completamente gli ambienti. Più impegnativo rispetto ai sistemi avvolgibili dona però all’abitazione uno stile ricercato e funzionale.

Scuretti: sistema oscurante tipico dell’area mediterranea, lo scuretto interno offre riparo dal sole e dagli sguardi indiscreti, con la massima semplicità di utilizzo. Ideale nei centri storici è realizzabile con pannello unico o apertura sdoppiabile per recuperare spazio e ridurre l’ingombro interno all’abitazione.

Frangisole: Nato dall’esigenza di schermare la luce solare, il frangisole risulta essere una trasformazione della persiana in alluminio ma realizzato con profili lineari e adatti sia a sistemi a battente sia a sistemi scorrevoli, la sua applicazione va dal building alla casa privata e valorizza esteticamente qualsiasi forma architettonica. Ogni tipologia di habitat diventa gratificante e maggiormente vivibile nella scelta tra luce, penombra e scuro, a qualsiasi ora della giornata e con grande facilità.

Sistemi oscuranti Sidelsrl

Isolamento termico in inverno e protezione dal calore in estate

Utilizzare un sistema oscurante esterno risulta essere un vantaggio anche nei mesi invernali, infatti se è vero che i sistemi oscuranti garantiscono un gradevole comfort abitativo, evitando il surriscaldamento dei locali interni e riducendo il consumo energetico degli impianti di condizionamento., è altrettanto vero che grazia alla loro presenza sulla facciata esterna, nei mesi invernali fungono da barriera per il freddo evitando di fatto notevoli dispersioni termiche riducendo i consumi energetici per il riscaldamento delle case.

 

E la sicurezza?

Quando sono completamente abbassati in caso di avvolgibili o chiusi in caso di persiane e scuri ci fanno sentire sicuri e protetti in casa nostra. Infatti, anche se non realizzati con materiali resistenti come acciaio o magari sistemi certificati antieffrazione, costituiscono un primo valido ostacolo ai tentativi di intrusione.

In conclusione qualunque sia la scelta fatta, è sempre importante tenere bene a mente le caratteristiche che stiamo cercando nei sistemi di oscuramento e cosa fondamentale, specie quando sia in progettazione, farsi consigliare da un consulente che saprà sicuramente indicare la soluzione più adatta.

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Giardino d’inverno, recuperare uno spazio per il relax

Arredare un giardino d’inverno, una veranda o una serra-bioclimatica, vediamo come!

Strutture che ampliano la casa, una stanza, uno spazio in più da vivere tutto l’anno, come un’oasi di relax, un luogo tutto nostro dove poter ricaricare le batterie specialmente nei mesi freddi.

Ecco che negli ultimi tempi la classica “veranda” lascia spazio al “giardino d’inverno”, un posto non più realizzato per proteggere la nostra casa dagli agenti atmosferici ma un luogo di convivialità della famiglia. Le geometrie spesso regolari e simmetriche, possono ospitare molto bene i divani e le poltrone, offrendosi talvolta come prolungamento dei volumi della casa, integrando lo spazio abitativo e l’ambiente esterno circostante. Se la disposizione degli ambienti di casa lo consente, destinare il giardino di inverno alla zona soggiorno costituisce un guadagno di superficie per lasciare spazio agli altri locali di casa e ampliare o realizzare qualche stanza in più.

arredare

Il giardino d’inverno è sempre più richiesto anche grazie alle sue molteplici utilità vediamo perchè e come arredare questo spazio:

si presta bene ad ospitare un salotto dotato di comode sedute, in cui si vuole creare un ambiente nella propria casa dove passare piacevolmente momenti intimi con la propria famiglia, oppure ricevere ospiti per un tè o un aperitivo, o per un dopocena in compagnia.

Realizzare una vera propria serra bio-climatica, uno spazio a disposizione in aderenza o in prossimità della tua abitazione che permette di abbattere il fabbisogno energetico della tua casa e allo stesso tempo sono in grado di offrirti degli spazi di qualità, estremamente rilassanti, dove trascorrere il tuo tempo libero lontano dal rumore e dallo stress urbano.

Per i più fortunati è ricorrente  l’utilizzo del giardino di inverno come ambiente per lavorare allestendo una zona studio, dove è possibile trovare in questo spazio il posto giusto per collocare le proprie attrezzature, indipendentemente dal lavoro svolto, sia intellettuale che manuale. Perfetto nelle ore diurne grazie alla generosa illuminazione naturale, affascinante per chi prolunga la propria attività anche alla sera con luci ben studiate, diviene luogo riservato e privilegiato, alleato a svolgere il lavoro da casa, prassi sempre più diffusa.

arredare

Ma come si realizza un giardino d’inverno?

Nelle prime fasi di progettazione di un giardino d’inverno è necessario tenere presente i diversi fattori che concorrono alla buona riuscita finale, come:

la corretta esposizione solare o meglio il lato giusto della casa dove realizzarlo per ottenere il massimo beneficio in termini di irraggiamento;

Il rapporto con il paesaggio circostante, cercando nei limiti del possibile di realizzare una struttura che risulti, a lavori ultimati, omogenea ed integrata all’edificio e non una struttura aggiunta;

il rispetto delle normative, in questo caso bisogna ben distinguere l’utilizzo e la finalità, definendo bene se stiamo realizzando una serra-bioclimatica o una veranda.

La scelta dei materiali: per la realizzazione della struttura perimetrale, delle chiusure e del tetto di copertura sono utilizzabili svariati materiali, tra i più adatti risulta essere il legno in quanto rispetto ad altri è facile da manutenere, è facile da installare e soprattutto personalizzabile nelle colorazioni anche una volta montata l’intera struttura.

In caso di veranda: la costruzione di una veranda abitabile comporta infatti l’aumento della volumetria e la modifica della sagoma dell’edificio, e tali variazioni sono soggette all’ottenimento del permesso di costruire da parte del Comune di appartenenza e al pagamento dei relativi oneri urbanistici. Nel caso in cui la veranda venga realizzata in ambito condominiale è richiesto anche il consenso dell’amministratore.

In caso di serra-bioclimatica: avendo come scopo primario non l’utilizzo di una vera stanza da letto, cucina, ecc.. ma principalmente di contenimento energetico, non è da computare come volume aggiunto ed è sufficiente una comunicazione di inizio lavori al Comune firmata da un tecnico.

arredamento

Quali normative bisogna rispettare?

Per realizzare giardini d’inverno, verande, tettoie o semplici pergolati le regole possono cambiare da regione a regione. Il rischio di commettere un abuso edilizio è dietro l’angolo se non si conosce nel dettaglio il Regolamento edilizio della propria città, quindi il primo passo è sempre quello di consultare un tecnico abilitato per informarsi sulle modalità e permessi da richiedere al proprio comune.

Suggerimenti utili su come arredare il nostro nuovo spazio

Nella realizzazione del giardino d’inverno è sempre bene affidarsi ad esperti del settore sia per la sua realizzazione sia per suggerimenti su come arredare questo spazio. La struttura può essere realizzata con diversi materiali, pur tenendo presente che la scelta di profili in legno risulta essere quella più adatta sia in termini tecnici (elevato isolamento termico, flessibilità e resistenza ai carichi pesanti) sia in termini estetici. I profili dei serramenti di conseguenza, anch’essi realizzati in legno magari dalle tinte chiare per evitare un surriscaldamento eccessivo, dovrebbero essere corredati di vetro camera basso-emissivi e/o selettivi, in modo da ridurre le dispersioni di calore ed evitare il fenomeno della condensa superficiale e perchè no, realizzarli nei colori nuvo cosi da isolare ed arredare il nostro ambiente. Inoltre un corretto sistema di ventilazione è indispensabile, problema facilmente risolvibile con le aperture ad anta-ribalta di serie ad esempio sui serramenti in legno e legno alluminio prodotti da Sidel srl; Tali sistemi di apertura se adottati insieme ad efficienti dispositivi oscuranti e collocati in alto e in basso della nuova stanza, favoriscono il ricambio di aria, così da creare un micro-clima accogliente in ogni stagione.

arredare con il legno

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